lunedì 31 marzo 2014

Dalle 14.00 alle 14.20

Costantemente anche quando hai disattivato tutti i servizi di telefonia pubblicitaria possibile,
capita che qualche operatore di finanziarie varie ti chiami a quell'ora.
Con un accento indecifrabile e freddo come una stampante ti sciorina, quasi scocciato le tante agevolazioni di tassi di interesse conveniente.


I peggiori operatori usano a rotazione, chiamare ad orologeria.
Significa, senza neanche curarsi di stare con l'orecchio connesso per ascoltare se rispondi.
Se poi dopo il tuo quarto e incazzato "pronto" lo mandi a fare in culo sei il solito asociale intrattabile e poco propenso a comunicare.
Trovo l'uso eccessivo del cellulare o smartphone o come lo si vuole chiamare ( a scuola rottura di palle) come un deterrente attivo per l'incomunicabilità.

Il considerare lo strumento, il tuo propulsore neuronale per esprime concetti, ha del perverso.

E se rabbia non ti coglie, quando non vuoi essere predisposto all' ira bavosa per la tua mancata pennichella, allora, PROSTRATI E SOGGIACI.

L'uomo che piantava gli alberi


Ipotesi di copertina per Giono..

domenica 30 marzo 2014

Piccolo Ranger DI ROSSO

Era meglio negli anni d'oro del fumetto,  quando scorreva poco sangue?


Sicuramente per quel periodo, si.
E non perché non vi fosse violenza in giro ma perché l' intrattenimento doveva in qualche modo salvaguardare le coscienze dei giovani e tenerle lontano dalle tentazioni convulse delle prevaricazioni sociali.
Non sono un perbenista ma mi chiedo, e la domanda la pongo principalmente a me stesso, visto che spesso attualizzo "di rosso" personaggi del pacifico passato, come mai oggi nell'epoca di maggiore durata della democrazia (almeno quella lontana dai regimi riconosciuti e dalle guerre) sia comunque necessario alzare il livello adrenalinico del divertimento ad uso e consumo privato e collettivo.
Se lo chiede un grande fan di The Walking Dead!


giovedì 27 marzo 2014

ROTTURA DI SCATOLE

Se Lia leggesse (e leggerà questo post) sono sicuro che non se la prenderà.
Quelle che ho decorato in un delirio giornaliero e in alcuni casi notturno sono, la bellezza di una settantina di scatole, di varia forma e grandezza finalizzate al mio "sposalizio".
La rottura, riguarda più che altro un non voler proporre la solita paccottiglia preconfezionata e pronta ad uso e consumo per tutti quei novelli sposi che vogliono farsi spennare per la lieta occasione.
E inoltre, il voler creare un pezzo unico da destinare a quelle persone che hanno l'affetto e la benevolenza di venirti ad augurare un felice futuro.









La scelta e la destinazione del tutto casuale.
il bello è stato scoprire a chi fosse andata quella che visivamente simboleggiava l'allegria del Sole che ride con tutto il suo retroterra di calore e passionalità oppure la pacata e riflessiva andatura di un branco di pesci in fondo al mare che ricordava la serenità di un carattere mite e allergico alle grandi emozioni.
Ne avesse il caso, azzeccata una...
La scatolina con un rimando alla cultura araba è andata a finire allo zio che non sopporta farsi lavare il vetro al semaforo, mentre quelle di stampo erotico alle anziane parenti pronte a piazzarle sulle loro madie... il resto puro divertimento...
























mercoledì 26 marzo 2014

ERIC WOOLFSON FOREVER- An Artistic Tribute 2011-2012


Illustrazione realizzata per il su citato "Contest" con la voglia di conoscere un artista e un progetto  (coadiuvato da Alan Parsons) che ha contribuito alla storia della musica sperimentale degli anni 60 e 70.


Per questa illustrazione che sarebbe dovuta essere un più dichiarato omaggio al singolo artista inglese, si è preferito visualizzare uno dei momenti più importanti della carriera musicale dell'autore. Quella fase fervente e creativa che coincide con gli anni prolifici della giovinezza e dell'amicizia : l'Alan Parsons Project.
Da lì, gli spunti e le suggestioni, riguardano gli album Pyramid e Gaudì che anche visivamente hanno suggerito il surreale monumento che i due "esploratori" del suono riescono a far materializzare dal nulla in un'atmosfera di luce contrastante e satura di colori puri.


L'idea, del vulcanico organizzatore di eventi Mario Beninati dell'associazione culturale italiana Fumettomania Factory e della gallerista canadese Haifa Adam, prevedeva un premio attribuito dagli stessi familiari e dalla figlia del cantautore entusiasti all'idea di ricordare l'autore e il suo lavoro con un medium espressivo differente come la pittura o l'illustrazione .
La premiazione delle tre opere vincitrici al termine dell'esposizione presso l' Espace Crèatif Dal 2 al 24 Dicembre 2012. 




venerdì 21 marzo 2014

Tutto Scorre, IGNAVO!

Se si pensa a quanta bramosia di imporre se stessi- eviti realmente una giusta concentrazione al lavoro, alle volte e non sempre, preferisco lasciare correre..
Un giusto atteggiamento di distacco dalle cosiddette faccende giornaliere, relazioni al lavoro, corretti riconoscimenti mancati e quant'altro riguardi le relazioni sociali, in determinate giornate storte hanno il potere di farti perdere le staffe, rovinandoti il resto del tuo tempo che vorresti dedicare a quella pratica di rilassamento che è il lavoro di fumettaro e illustratore.

Mi chiedo spesso perché ci si debba confrontare caoticamente o coercitivamente; quale malsano piacere si può provare nel pensare di sottomettere un altro da se con l'insipienza della propria ignoranza o dei propri vuoti esistenziali.

La rabbia provata in chi gratuitamente deve destabilizzare il tuo umore sereno o semplicemente indifferente a quelle arroganti esistenze, ti porta come mi è successo oggi, ad accecarmi come un "IGNAVO" che non sa più che direzione prendere!



Tutto deve scorrere inesorabilmente, anche quando ti assale l'ansia da prestazione; anche quando il tuo orgoglio viene momentaneamente ferito e se rimane l'amaro di dover dimostrare a tutti i costi quanto vali, guarda cosa produci in altre condizioni fisiche e di buon umore..
Basta questo per non arrabbiarsi...







martedì 18 marzo 2014

AGENDA-5




Nei momenti di assistenza a scuola o durante qualche interminabile collegio docenti o a ricreazione mi piace catturare una particolare espressione; una caratterizzazione utile a qualche personaggio di storie da illustrare o semplicemente inventare...



lunedì 17 marzo 2014

Nessuno tocchi i miei oggetti "SPACE-AGE"


Nei tempi della mia formazione, non collezionavo oggetti di modernariato, nemmeno dell' ambito familiare.
A parte qualche macchina fotografica, salvata dalla furia devastatrice di mia madre che ha sempre pensato bene di disfarsi di tutto, l'unico impulso a conservare, derivava già dalla cocente delusione dell'inefficacia degli oggetti che arrivavano in sostituzione...
Quando ricordo i pochi impianti stereo della mia casa natale non posso fare a meno di fermarmi agli anni '80 quando gelosamente mia sorella non faceva toccare a nessuno il suo cromato "philips" provvisto di piatto e mangiacassette. Questo oggetto, malridotto purtroppo, è ancora nel mio studio-magazzino-soppalcato della casa di papà e mamma.
Per non arrabbiarmi ulteriormente sorvolo sulla ventennale esistenza della lavatrice materna Candy che lavava i panni dalla fine degli anni '70 alla metà dei '90.
Ricordo un soggiorno con una parete attrezzata e un tavolo spaziale e di rimando kubrikiano.
Multifunzionalità, qualità dei materiali e design nostrano erano parametri allergici all'esagerato consumo di massa che ha, oggi, scelto di confezionare solo spazzatura!
Da pochi anni ho deciso, lì dove mi è possibile, di riappropriarmi delle cose belle che vagamente la mia memoria di ogni giorno, rispetto ai miei primi anni di vita oramai fa fatica a ricordare.
Ho deciso di collezionare, anche da quando ebay permette realmente di fare affari notevoli con pochi euro gli oggetti autentici di allora.
Come l'asciugacapelli Junior della Bialetti acquistato con tutto il corredo di scatola, istruzioni e PERFETTAMENTE FUNZIONANTE!!!!!



























Le foto sono del rivenditore ebay denominato "collezionando".  Quindi, suoi, tutti i diritti riservati.

domenica 16 marzo 2014

Bat Cover Remake

Non perché scarseggino le idee..
ma più che usare una bella immagine di una scena dinamica estratta da un film e ad alta risoluzione e scaricata da internet (ricomposta o ricalcata attraverso la tavoletta grafica), prediligo le vecchie cover del passato come quelle delle mie poche copie degli albi del falco.


Se mi stimola una rielaborazione come quella proposta, non c'è nuovo modello di elicottero che tenga.
Saziando anche la mia fame di design aerodinamico e ultraspaziale come quello degli anni '60 e '70 ricompongo il tutto da un nuovo punto di vista.


A seguire le fasi esecutive... in un ordine decrescente...








venerdì 14 marzo 2014

Characters Design

Personaggi destinati a rimanere nel Limbo delle idee non realizzate.




O pronti ad uso e consumo di un prossimo progetto.
Nessun personaggio, per quanto mi riguarda sarà mai un "esodato" del processo creativo.
Tutta la fatica messa in ogni singolo dettaglio tornerà utile in futuro, chissà...

mercoledì 12 marzo 2014

TEST PAGE MARVEL : X Force 5.1

Per puro caso vengo a conoscenza della presenza nella mia città del Talent-Scout C B Cebulski.
In breve tempo metto insieme un Portfolio di tutto rispetto e mi lancio al pomeriggio verso la sede espositiva della manifestazione "Palermo Fumetto" di Palazzo Jung.
Il luogo è suggestivo e la tensione molto forte da parte mia.

Dopo sei ore di fila in classi diverse alla scuola media ogni energia per un evento del genere sembra all'inizio svanire in una volontà rinunciataria.
Ma, quando incontri gente così disponibile all'ascolto e paziente come il signor Cebulski, ti viene voglia di andare oltre la tua stanchezza, proprio perché si parla di fumetto.
Non ho fatto un classico portfolio review ne il n 2 della Marvel si è posto forzatamente ad accontentare questo aspirante "penciler" che in quel pomeriggio condivideva il proprio lavoro.
Genuinamente incuriosito da quello che ho proposto l'editor mi chiedeva lumi sulle mie tavole dedicate al progetto sull'Inferno di Dante, sulla stesura del tratteggio, o sulla possibilità e aspirazione di lavorare per la Marvel pur insegnando.
E' stato davvero un incontro costruttivo ed emozionante quando i complimenti del corpulento ragazzo, non sono stati risparmiati su illustrazioni, modalità stilistiche diverse, coerenza nello storytelling.

In una fase successiva Cebulski mi commissiona senza tempi ristretti, di realizzare le matite delle prime 9 tavole del # 1 X Force:

"Looking good. Francesco! As I told you in Sicily, I like what I see.
If I sent you a sample script, would you be up for penciling a few test pages for us in your spare time? 
Thanks,

C.B."

A seguire la sequenza delle pagine realizzate nel 2011:






























domenica 9 marzo 2014

Consegna!

Oggi, ho inviato gli ultimi 6 Files del mio progetto editoriale per gli amici serbi di Rosencrantz.


Sono consapevole che darsi dei progetti e porsi degli obiettivi e delle scadenze nell'arco della propria attività di disegnatore sia di vitale importanza per almeno due motivi.
Uno, riguarda il continuo esercizio tecnico e pratico che ti porta non solo a migliorarti ma ad imbrigliare    le tue velleità artistiche verso un costante livello accettabile di soddisfazione estetica e coerenza al testo che stai illustrando.
Due, trovare un salvacondotto che ti permetta di non perdere la tua curiosità verso gli altri e il mondo che di solito si concentrano alle  esperienze quotidiane e alle relazioni lavorative o meno.
Non che queste non siano importanti per la pratica giornaliera che affina la parola, la sintesi comunicativa e la voglia di apprendere…ma, dal mio punto di vista quando esiste un luogo intimamente tuo dove scoprire in continuazione nuove forme espressive, quel luogo per l'appunto va protetto e rigenerato costantemente con pratiche di vera libertà.

Questa emozione onnipotente e fragile nello stesso istante e breve perché, forse, solitaria ma mai disorientante o mai triste.

Poi quando fra una vignetta e l'altra, facendo pausa, giochi al mondo immaginifico di tua figlia, allora va proprio alla grande.

Pasolini nel breve episodio cinematografico dal titolo: cosa sono le nuvole? , faceva sussurrare ad un grande Totò che se senti una qualche fonte di verità dentro di te e la riconosci, non bisogna dirla, altrimenti rischia di non esserci più.

E visto che pochi o nessuno leggono questo blog, io allora semplicemente sussurro la mia verità.